Intervista speciale: la prima ballerina Cindy Liu
18 Aprile 2012
Cindy Liu

Nata a Pechino e ora residente a Toronto, Cindy Liu ha cominciato a danzare quando aveva sette anni, e ad esibirsi a undici. Oggi, è una prima ballerina con la Touring Company di Shen Yun e si stava preparando per uno spettacolo presso il Lincoln Center quando l'abbiamo raggiunta.

D: Cindy, vai in tour con Shen Yun Performing Arts da quando è stata fondata la prima compagnia nel 2006. Come hai visto cambiare la compagnia?

CL: Negli ultimi sei anni ho assistito personalmente al successo e all'espansione fenomenale di Shen Yun. Nel 2007, il nostro primo tour mondiale, avevamo solo una compagnia di danza con un'orchestra. Non eravamo più di 100 persone, e dovevamo viaggiare attraverso quattro continenti — Nord America, Europa, Australia e Asia. Ora abbiamo tre compagnie e orchestre di pari grandezza, e circa 300 artisti che ogni anno vanno in tour in giro per il mondo.

Anch'io ho subito un cambiamento personale dall'essere una novellina all'essere una prima ballerina. In questi sei anni sono cambiate molte cose, ma amo ancora la compagnia come la amavo il primo giorno. Sono davvero orgogliosa di essere in una delle compagnie di danza più grandi e di successo al mondo.

Le persone spesso mi chiedono se la vita nella compagnia non sia dura. Certamente, è dura, perché la danza è stancante, e viaggiare è stancante. Ma allo stesso tempo è altresì molto appagante. Ogni volta che vedo gli spettatori coi loro occhi luccicanti, le loro espressioni gioiose e i loro brillanti sorrisi mentre ci offrono una standing ovation, provo una sensazione travolgente di gioia e soddisfazione nel mio cuore. Ogni volta che danzo con Shen Yun, sento di aver fatto qualcosa di proficuo.

D: Ogni anno, Shen Yun produce uno spettacolo completamente nuovo, ti sei esibita in molte magnifiche danze. Da dove proviene l'ispirazione per tutte queste danze?

CL: Da 5.000 anni di cultura cinese. Questi 5.000 anni hanno lasciato dietro di sé leggende, drammi, tradizioni, classici letterari, cimeli e opere d'arte. Perciò la cultura cinese offre una risorsa inesauribile per il nostro spettacolo.

Non sono solo le storie cinesi ad essere una fonte per il nostro materiale, ma anche molti dei valori antichi. Ad esempio, le leggende classiche che abbiamo raffigurato sul palco, come La lealtà di Yue Fei o Mulan, hanno un messaggio più profondo dietro di sé. In La lealtà di Yue Fei, la sua fedeltà e la sua rettitudine; in Mulan la benevolenza e la pietà filiale.

La nostra missione è di recuperare la bellezza di 5.000 anni di civiltà cinese. Perciò, abbiamo i requisiti più alti per le nostre danze. Ogni singola danza è concepita per mostrare l'ideale di pura bellezza e pura compassione.

D: Come lavori per raggiungere questo ideale di «pura bellezza e pura compassione» sul palco?

CL: Pura bellezza e pura compassione devono provenire dal cuore. Credo che la bellezza sia un riflesso della mente. Nella danza classica cinese, noi diciamo che ogni movimento si origina dal proprio mondo interno e dai pensieri intrinseci. Questi pensieri sono direttamente relazionati ai propri principi morali, al sistema di valori e al generale stato mentale. Pura bellezza e pura compassione possono solo essere raggiunte attraverso uno spirito meraviglioso e un carattere nobile.

D: Com'è la tua vita quotidiana in Shen Yun?

CL: Abbiamo allenamenti di danza e prove ogni giorno. E cerchiamo di raggiungere la perfezione in ogni campo — sia esso l'allenamento nella danza classica cinese, nelle tecniche di danza, nelle tecniche in volo o nelle danze etniche.

Quando non ci alleniamo o non proviamo, mi piace leggere la storia cinese. C'è così tanto che non si potrà mai raggiungere completamente. Leggere aiuta ad ampliare la mia comprensione della cultura tradizionale cinese.

Amo leggere poesie cinesi, in particolare le poesie di Li Bai — era noto come "Il poeta immortale". Le poesie ispirano persino la mia danza. In una danza chiamata Maniche d'acqua, ho usato un verso di una poesia di Wang Bo, scritta durante la dinastia Tang, per trovare la giusta sensazione:

Cindy Liu

«Il fiume autunnale condivide una sfumatura scenica col vasto cielo, Il bagliore serale forma un parallelo con un uccello in volo».

D: Sia nel 2009 che nel 2010, hai vinto il primo premio nel Concorso Internazionale di Danza Classica Cinese di NTD. L'anno scorso non c'è stato alcun concorso, ma ce ne sarà uno questa estate e abbiamo sentito che parteciperai. C'è qualcosa che stai aspettando?

CL: I concorsi di danza sono sempre impegnativi. Parteciparvi richiede molta preparazione. Prima bisogna scegliere un tema, trovare una coreografia interessante, della buona musica e un costume che si intoni. Poi bisogna praticare, praticare, praticare. È un processo di avanzamento e di fare progressi di continuo finché il prodotto finale è pronto — la danza finale al concorso.

Il concorso può essere molto stressante, ma mi spinge ad avanzare nella danza. Posso imparare molto, che sia attraverso la mia pratica intensiva o guardando i miei concorrenti..

D: In questi concorsi, hai eccelso nelle difficili tecniche della danza classica cinese. Come le pratichi?

CL: La danza classica cinese è davvero complessa. Ci sono molte rotazioni, capriole, salti e tecniche in volo. Molte delle capriole acrobatiche che vediamo nella ginnastica in realtà hanno origine nella danza classica cinese. Queste tecniche richiedono enorme precisione e coordinazione.

Cindy Liu

Ma delle buone tecniche non possono essere raggiunte solo attraverso la pratica meccanica. Bisogna pensare agli angoli, le direzioni e la traiettoria per ottenere i risultati migliori. A volte, uso persino gli assiomi matematici e fisici per migliorare le mie tecniche. Per esempio, quando pratico i miei salti, ho scoperto che per ogni tipo di balzo, il miglior angolo verso cui lanciarsi nel salto per raggiungere la massima distanza orizzontale è appunto un angolo di 45 gradi. Perciò quando salto in alto, cerco di andare in alto precisamente verso questo angolo.

Sicuramente, danzare richiede molto di più che delle buone tecniche. In cima, quando si è atleti, c'è l'arte. La danza richiede forma (o shen fa), espressione, portamento e sentimento — in particolare nella danza classica cinese, che è così espressiva. Questi elementi sono persino più difficili da perfezionare delle tecniche. Non c'è un metodo o una soluzione esatta per l'espressione artistica e non la si può misurare in angoli. Ogni ballerina ha la propria espressione individuale e ogni ballerina la deve affinare da sé.

D: Quali sono le tue aspirazioni future?

CL: Spero che ci potremo esibire in Cina un giorno. La Cina è "il Celeste Impero", il Regno di Mezzo e la mia patria d'origine. Sarei felicissima di vedere Shen Yun ritornare nel luogo della sua origine culturale.