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Commenti: —La Voce di New York

“Da irriducibile newyorkese quale sono, anche se un po' annoiata, è raro per me assistere a uno spettacolo che supera ogni descrizione; questo è ciò che ha sopraffatto, emozionato e completamente ipnotizzato il mio stanco sé! È stato così dopo aver assistito a Shen Yun, uno tra gli spettacoli più mozzafiato della città...


Quello a cui non ero preparata è stata la straordinaria magia, la gioia per gli occhi e il fascino dei ballerini di Shen Yun; quando dallo schermo appaiono sul palco, evocando la possibilità del volo, provocano nello spettatore un flusso infinito di immaginazione, mentre riflette sulle molte opportunità della vita...


Noi newyorkesi siamo privilegiati avendo facile accesso a una grande varietà di produzioni teatrali, musicali e cinematografiche. Siamo diventati naturalmente selettivi e sensibili alle offerte mediocri e condividiamo di getto le nostre impressioni personali a tutti coloro che ci stanno ad ascoltare. Nel corso degli anni ho notato che sono più numerosi i "critici cinematografici" fai da te che viaggiano sugli autobus e sulla metro, rispetto a quelli che scrivono per il New York Times.


Pertanto, quando ho visto per la prima volta la pubblicità di Shen Yun in Tv io, o meglio il mio sé annoiato, ha pensato che tutti quelli che condividevano la loro gioia fossero stati assoldati dalle pubbliche relazioni di Shen Yun. Uomini, donne e bambini che esprimevano un entusiasmo senza fine, sembrava una montatura hollywoodiana con 'attori' assunti direttamente dal casting centrale. Beh, per quanto possa odiare ammetterlo, mi sbagliavo.


Non appena il corpo di ballo è apparso sul palco, è stato chiaro che si trattava di qualcosa di veramente raro. Nel recente passato, siamo stati tutti condizionati a sperimentare solo piccole dosi di bellezza a causa dell’invadenza tecnologica nel nostro mondo naturale. Ciò che sono arrivata ad apprezzare, così come hanno fatto molti altri, è stato un senso di speranza, di possibilità, di forza presente dentro tutti noi per andare oltre i limiti posti dalla società...


Tutti noi vorremmo che ci fosse una soluzione immediata, una panacea per le notizie quotidiane che siamo costretti a sopportare. Il clima di questo Paese è diventato cupo per la mediocrità che sta sostituendo aspettative elevate, speranza e promesse per noi stessi, per i nostri figli e i nostri nipoti. Deve esserci un modo per purificare questi sentimenti di disperazione.


Il mio consiglio è cercare di riempire la quotidianità con intrattenimento, film, musica e teatro . Di certo non può far male!


—Laura Wagner per La Voce di New York


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—La Voce di New York